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Energia elettrica
1° luglio 2010: la nuova tariffa bioraria
La nuova tariffa biorariaIl 1° luglio del 2010 entreranno in vigore le nuove tariffe biorarie fissate dall'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas (AEEG).
La “maggior tutela” ed il “mercato libero”Il mercato dell'elettricità segue due diversi regimi: quello di “maggior tutela” e quello del “mercato libero”. Mentre nel regime di “maggior tutela” il prezzo e le condizioni contrattuali dell’elettricità sono fissate dall'AEEG, nel mercato libero le condizioni sono fissate liberamente dal fornitore-venditore di energia.
Tariffa “monoraria” e tariffa “bioraria”Fino ad oggi alla maggioranza degli utenti domestici del servizio elettrico (oltre il 90%) i fornitori hanno applicato le tariffe “monorarie” di maggior tutela (tariffe D2 e D3), che non tenevano conto del consumo nelle diverse ore del giorno. Dal 1° luglio prossimo e gradualmente (fino al 31.12.2011), ma obbligatoriamente, a tutti i consumatori con tariffa monoraria in maggior tutela verrà applicata la nuova “tariffa bioraria” fissata dall'AEEG. Quindi la tariffa monoraria dell'AEEG andrà lentamente a sparire.
Le fasce di consumoLa tariffa bioraria prevede tre fasce di consumo: le fasce F2 e F3 (rispettivamente quella dei giorni feriali dalle 19.00 alle 8.00 e quella del sabato, domenica e giorni festivi), nelle quali l’energia elettrica costerà di meno e la fascia F1 (giorni feriali dalle 08.00 alle 19.00), nella quale l’energia costerà di più.
Due tariffe biorarie dell’AEEGL’Autorità ha previsto per l’esattezza due tariffe biorarie:
una denominata “transitoria” (con differenze di prezzo meno marcate fra le fasce F1, quella più cara, e le fasce F2/F3, quelle più economiche), che verrà applicata automaticamente alle utenze dotate di contatore telegestito (che sia cioè collegato con la centrale del distributore di energia e leggibile a distanza) dal 1 luglio prossimo e sino al 31.12.2011;
un’altra, chiamata “a richiesta”, con scostamenti più marcati di prezzo fra le due fasce, che il cliente (ripetiamo solo quello con contatore telegestito), potrà chiedere anche da subito al proprio venditore e che dovrebbe ricalcare la tariffa definitiva che entrerà in vigore dal 1 gennaio 2012 per tutti.
Come faccio a sapere da quando mi verranno applicate le tariffe biorarie?
Nelle tre bollette che precedono l’applicazione della nuova tariffa bioraria, i venditori hanno l’obbligo di preavvisare ai propri clienti l’imminente applicazione della tariffa.
Cosa si deve fare per trovarsi pronti alla “migrazione”?Fondamentale è imparare a conoscere bene le proprie abitudini di consumo, scegliendo di utilizzare, se possibile, l’energia nei momenti della giornata e della settimana in cui l’energia costerà di meno. Per questo si consiglia di imparare a leggere e tenere sotto controllo il proprio contatore, abituandosi alla lettura dei consumi nelle diverse fasce e annotandoseli almeno una volta al mese.
Categorie che rischieranno di pagare di più: gli anziani, le famiglie con più figli e in genere tutti coloro che stanno spesso a casa, anche durante il giorno, facendo largo uso di elettrodomestici ad elettricità (forno, boiler, aspirapolvere e altri elettrodomestici energivori accesi nel corso della giornata potranno comportare maggiori spese).
Tabella dei costi delle biorariePrezzi su Bolzano al 1° luglio 2010 (potenza impegnata 3 kW prima casa, F1 = fascia giorno, F2/F3 = fascia notte/fine settimana)
Consumo
annuo
kWh |
Monoraria
AEEG |
Bioraria
transitoria
F1=20%
F2,F3=80% |
Bioraria
transitoria
F1=50%
F2,F3=50% |
Bioraria
transitoria
F1=80%
F2,F3=20% |
| 1200 |
173,89 |
172,35 |
175,7 |
179,06 |
| 2700 |
423,34 |
419,87 |
427,42 |
434,97 |
| 4500 |
925,43 |
919,66 |
932,24 |
944,82 |
Quanto si potrà risparmiare con la bioraria?Come desumibile dagli esempi sopra elencati, a seconda dei consumi, rispetto all’attuale tariffa monoraria, il risparmio con la tariffa bioraria transitoria potrà variare indicativamente da 1 a 6 euro l’anno. Con la cd. “tariffa a richiesta” le possibilità di risparmio possono essere anche maggiori. Viceversa, con una concentrazione dei consumi nella fascia più cara, aumenta anche il rischio di in maggiori spese.
È presumibile che quando le tariffe saranno a pieno regime (dal 1 gennaio 2012) le differenze potranno essere più marcate.
Come è composta la tariffaLa tariffa si compone di varie voci:
1. il prezzo dell’energia, che incide per ca. il 60% sul costo complessivo fatturato;
2. i servizi di rete;
3. gli oneri generali di sistema; 4.
4. le imposte, che incidono per ca. il 14% sul costo complessivo.
Attenzione: i venditori del “mercato libero” impostano le proprie offerte commerciali, praticando in genere un sconto sul solo prezzo dell’energia e non sul costo complessivo!
Posso rifiutare l’applicazione della tariffa bioraria?Sul mercato libero continueranno ad essere offerte tariffe monorarie. La soluzione quindi per non vedersi applicata la tariffa bioraria è quella di scegliere una formula tariffaria (adeguata alle proprie esigenze) tra quelle esistenti sul mercato libero. Per questo si può consultare il “Trovaofferte” sul sito dell’AEEG, in cui sono riepilogate le offerte di vari venditori presenti sul mercato. Non tutte le società che vendono energia provvedono tuttavia a comunicare i dati delle proprie offerte al “Trovaofferte”. In ogni caso chi desiderasse esaminare l’offerta di un determinato fornitore, DEVE sempre farsi sempre rilasciare, per iscritto, la cd. “tabella di confronto dei costi”.
Tipi di offerta sul mercato liberoEsistono diverse possibili tipologie di offerta sul mercato libero. Si possono avere offerte:
- a PREZZO INDICIZZATO, dove il fornitore pratica uno sconto percentuale rispetto alla tariffa di maggior tutela dell’AEEG;
- a PREZZO FISSO, dove il costo di acquisto dell’elettricità al kwh viene mantenuto fisso per un determinato periodo (es. 1 o 2 anni);
- a PREZZO A FORFAIT, dove si pagano cifre fisse mensili o bimestrali in base a quantitativi di consumo prestabiliti; se si superano si paga di più;
- a TARIFFE BIORARIE si pagano prezzi diversi per fasce di consumo ma con tariffe diverse rispetto a quelle fissate dall’Autorità.
Le principali società con offerte di energia sul mercato libero in Alto AdigeAzienda Energetica Trading Srl, Edison Energia Spa, ENI Spa, Seltrade Spa, Sorgenia Spa oltre numerose altre (vedi elenco su sito dell’AEEG)
In Alto Adige vi sono inoltre oltre una quarantina di medie-piccole società a carattere comunale o sovracomunale che forniscono energia in regime di “maggior tutela”, quali ad es. l’Azienda Energetica Spa (Bolzano-Merano), l’ASM di Silandro, l’Azienda Servizi di Bressanone Spa, l’Azienda Publiservizi di Brunico ed altre ancora.
Cosa si deve fare per passare al mercato libero?Per passare al mercato libero bisogna:
- valutare le offerte presenti sul mercato (vedi “Trovaofferte” o siti delle singole società oppure farsi rilasciare da ciascun venditore la “tabella di confronto”);
- scegliere l’offerta che interessa;
- rivolgersi al nuovo venditore e sottoscrivere con questo un nuovo contratto di fornitura;
- sarà il nuovo venditore (e non il consumatore!) a dover inoltrare la richiesta di chiusura del vecchio contratto (recesso), al fornitore precedente;
- il termine massimo di preavviso per il recesso dal vecchio contratto di fornitura è di un mese a partire dal primo giorno del mese successivo a quello in cui il vecchio fornitore ha ricevuto la comunicazione di recesso (se per esempio riceve la raccomandata a.r. il 3 agosto, il mese decorrerà dal 1° settembre, e il termine ultimo per chiudere il contratto sarà il 30 settembre);
- il nuovo fornitore deve gestire gli atti necessari vs il distributore per garantire il trasporto e la consegna dell’elettricità fino al contatore del cliente;
- trascorsi circa due mesi dalla sottoscrizione del nuovo contratto il consumatore dovrebbe incominciare a ricevere le fatture dal nuovo fornitore.
Link utiliwww.autorita.energia.it
- Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas (Trova Offerte)
Foglio info HC30
Situazione al 07/2010
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