Investimenti al telefono? No grazie!
Pensavate di diventare ricchi in modo semplice e sicuro, via telefono, grazie ad una società finanziaria svizzera oppure americana, che Vi aveva promesso di investire i vostri risparmi in borsa con operazioni altamente redditizie e poco rischiose?
Magari...! Purtroppo non è stato così, e la speranza di un lauto e facile guadagno si è trasformata ben presto in una terribile doccia fredda e in una perdita economica gravissima! La società in questione investiva, infatti, solo apparentemente il vostro denaro in rischiosissime operazioni di borsa, riservandosi, già con la stipula del contratto, ogni tipo di libertà di disposizione dei Vostri tanto sudati risparmi e l’esonero da qualsiasi tipo di responsabilità. SITUAZIONI ALLE QUALI SI DOVREBBE PRESTARE ATTENZIONE:
1) Società di investimento svizzere e/o di altri Paesi extracomunitari:
La Comunità Europea ha previsto per le società di intermediazione mobiliare, con sede ed esercizio della loro attività all’interno dell’Unione Europea, rigorose prescrizioni e anche severi controlli.
Per quanto riguarda invece la prestazione di servizi di investimento da parte di imprese extracomunitarie, con o senza stabilimento di succursale nel nostro Paese, queste ultime necessitano di un’apposita autorizzazione. Non solo ma tale autorizzazione è a sua volta subordinata alla conclusione di apposite intese tra la Banca d’Italia e la CONSOB e le competenti autorità dello Stato di origine dell’impresa stessa.
Pur comportando la concessione dell’ autorizzazione stretti controlli in relazione alla struttura e alla serietà dell’attività svolta, sempre più società di intermediazione mobiliare con sede in Paesi extra UE, prive di autorizzazione, si stanno muovendo da qualche tempo a questa parte alla caccia di una larga fetta del più o meno cospicuo risparmio conservato in banca o sotto il materasso da risparmiatori locali, attraverso l’offerta, dall’estero e rigorosamente via telefono e fax (e sempre più spesso anche via Internet!) di dubbiosi investimenti in lontane borse d’oltreoceano (vedi New York / Chicago / Tokyo...).
Il nostro (spassionato) consiglio: se proprio non volete lasciar perdere, chiedete almeno al Vostro interlocutore di poterlo incontrare direttamente in Italia. Richiedetegli inoltre e senza remore se egli o la società che rappresenta è in possesso dell'autorizzazione di cui sopra, rilasciata dalla CONSOB; fatevene inviare una copia oppure sentite Voi la CONSOB prima di stipulare qualsiasi contratto! 2) I continui contatti via telefono e la sollecitazione a concludere il contratto!
La società di intermediazione vi contatta, come detto, in genere via telefono. Più volte al giorno lo stesso operatore della ditta vi chiama, assicurandovi e promettendovi di investire i vostri risparmi in borsa con operazioni altamente redditizie e poco rischiose. Vi confida, che la situazione del mercato è in quel momento vantaggiosissima e che, pertanto, non dovete indugiare, date le particolari condizioni del mercato borsistico.
Vi si invita a sottoscrivere immediatamente il contratto, che Vi viene inviato via fax o per posta, e soprattutto a bonificare subito i soldi su un conto fornitoVi dalla stessa società di intermediazione.
Il nostro consiglio: pensateci su con calma all’offerta! Condizioni più o meno favorevoli di mercato si presenteranno ancora in futuro e tempo per perdere i propri risparmi ne avrete sempre a disposizione. Prima di sottoscrivere alcunché rivolgetevi ad una persona (veramente) di fiducia e soprattutto competente oppure ad un centro di consulenza consumatori. Anche se, sospinti da pressioni di carattere psicologico, doveste già aver sottoscritto qualcosa, cercate di salvare il salvabile, magari anche con l’aiuto di un centro di consulenza. Forse siete ancora in tempo! 3) Estratti conto e "daily statements" (bollettini di borsa).
Per poter operare tempestivamente, la società vi informa di aver aperto a vostro favore un conto, in relazione al quale vi viene inviato quasi giornalmente un rendiconto unitamente a dei bollettini sull’andamento delle operazioni di borsa effettuate per Vostro conto. Attenzione che, di solito, tali documenti non provano assolutamente nulla - ne che l’operazione sia stata effettivamente eseguita, né che abbiate guadagnato alcunchè! - visto che, in genere, non recano neppure l’intestazione di una banca o l’intestazione della borsa, né costituiscono documento ufficiale che comprova l’avvenuta transazione (vedi il fissato bollato nell’ordinamento italiano), ma costituiscono semplicemente delle comunicazioni redatte dalla società in proprio.
Il nostro consiglio: richiedete alla società di intermediazione mobiliare gli estratti originali del presunto conto e soprattutto i bollettini di borsa ufficiali. 4) Obbligo di versamenti supplettivi:
Dopo che avete eseguito il primo bonifico a favore della finanziaria, altri operatori della società vi contatteranno, dichiarando di essere ancora più qualificati dei precedenti e vi proporranno investimenti ancora più vantaggiosi. Vi fate nuovamente convincere, ma “stranamente” l’intero investimento va gambe all’aria: non solo avete perso tutti i vostri risparmi ma in genere anche un ulteriore cospicuo importo, per il quale la società di intermediazione mobiliare si è premurata di anticiparvi il denaro. Prontamente vi viene intimato di provvedere ad ulteriori versamenti.
Il nostro consiglio: state fermi; ulteriori versamenti richiestiVi contribuiranno solo ad allargare il vostro “buco”. Nessun versamento aggiuntivo contribuirà ad appianare le perdite già subite! 5) È tutta colpa vostra?
La situazione peggiora di giorno in giorno, le richieste di versamenti supplettivi diventano sempre più pressanti, nonostante abbiate già magari proceduto ad altri pagamenti. Se, infine, cessate di versare le ulteriori somme, vi verrà inviata di lí a poco una comunicazione, che a causa del vostro rifiuto la società non ha potuto recuperare i vostri risparmi.
Il nostro consiglio: è quello del punto 4); se non sapete che fare, fermateVi e rivolgeteVi a persona che possa consigliarVi adeguatamente. Progetto cofinanziato dal Ministero delle Attività Produttive
Foglio informativo: FS10
Situazione-ultimo aggiornamento al: 08-2008
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