Energia elettrica: tariffe, fornitori e cambio fornitore

La tariffa bioraria

Con il 1° luglio del 2010 sono entreate in vigore le tariffe biorarie fissate dall'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas (AEEG).

La “maggior tutela” ed il “mercato libero”

Il mercato dell'elettricità segue due diversi regimi: quello di "maggior tutela" e quello del "mercato libero". Mentre nel regime di "maggior tutela" il prezzo e le condizioni contrattuali dell'elettricità sono fissate dall'AEEG, nel mercato libero le condizioni sono fissate liberamente dal fornitore-venditore di energia.
 

Tariffa “monoraria” e tariffa “bioraria”

Fino al 2010 alla maggioranza degli utenti domestici del servizio elettrico (oltre il 90%) i fornitori hanno applicato le tariffe "monorarie" di maggior tutela (tariffe D2 e D3), che non tenevano conto del consumo nelle diverse ore del giorno. Dal 2010 gradualmente, ma obbligatoriamente, a tutti i consumatori con tariffa monoraria in maggior tutela verrà applicata la nuova "tariffa bioraria" fissata dall'AEEG. Quindi la tariffa monoraria dell'AEEG andrà lentamente a sparire.
 

Le fasce di consumo

La tariffa bioraria prevede tre fasce di consumo: le fasce F2 e F3 (rispettivamente quella dei giorni feriali dalle 19.00 alle 8.00 e quella del sabato, domenica e giorni festivi), nelle quali l'energia elettrica costerà di meno e la fascia F1 (giorni feriali dalle 08.00 alle 19.00), nella quale l'energia costerà di più.

Come faccio a sapere da quando mi verranno applicate le tariffe biorarie?
Nelle tre bollette che precedono l'applicazione della nuova tariffa bioraria, i venditori hanno l'obbligo di preavvisare ai propri clienti l'imminente applicazione della tariffa.
 

Tabella dei costi delle biorarie

Prezzi su Bolzano a settembre 2015 (prima casa, F1 = fascia giorno, F2/F3 = fascia notte/fine settimana, * = offerta accessibile solo tramite internet)

Potenza 3 kW, consumo annuo 2.700 kWh

Mercato Monoraria Bioraria
F1=20%F2,
F3=80%
Bioraria
F1=50%F2,
F3=50%
Bioraria
F1=80%F2,
F3=20%
tutelato 497,64 495,38 500,38 505,38
libero:
migliore
450,27 448,24 452,74 457,24
libero:
peggiore
623,70 623,70 664,39 798,17

 

Potenza 4,5 kW, consumo annuo 3.500 kWh

Mercato Monoraria Bioraria
F1=20%F2,
F3=80%
Bioraria
F1=50%F2,
F3=50%
Bioraria
F1=80%F2,
F3=20%
tutelato 996,88 993,96 1.000,44 1.006,92
libero:
migliore
905,93 903,31 909,14 914,97
libero:
peggiore
1.123,10 1.123,10 1.213,04 1.386,46

Quanto si può risparmiare con la bioraria?

Se prendiamo l'esempio di un cliente elettrico (domestico) di Bolzano con un consumo annuo di 2700 kWh (potenza 3 kW), che porta il suo consumo nelle fasce notturne e festive dal 66% all'80% (non è proprio così semplice la cosa!), constatiamo che arriverà a risparmiare 2,26 euro all'anno. Chi invece si trova a consumare l'80% dell'energia nella fascia più "cara", spende 7,74 euro all'anno in più. Questi importi non incentivano certo l'uso di lavatrici, lavastoviglie e compagnia bella nelle ore notturne o nei fine settimana. Le cifre parlano chiaro: i veri potenziali di risparmio si trovano sul mercato libero.
 

Come è composta la tariffa

La tariffa si compone di varie voci:
1. il prezzo dell'energia, che incide per ca. il 60% sul costo complessivo fatturato;
2. i servizi di rete;
3. gli oneri generali di sistema;
4. le imposte, che incidono per ca. il 14% sul costo complessivo.

Attenzione: i venditori del "mercato libero" impostano le proprie offerte commerciali, praticando in genere un sconto sul solo prezzo dell'energia e non sul costo complessivo!

Posso rifiutare l'applicazione della tariffa bioraria?
Sul mercato libero continueranno ad essere offerte tariffe monorarie. La soluzione quindi per non vedersi applicata la tariffa bioraria è quella di scegliere una formula tariffaria (adeguata alle proprie esigenze) tra quelle esistenti sul mercato libero. Per questo si può consultare il "Trovaofferte" sul sito dell'AEEG, in cui sono riepilogate le offerte di vari venditori presenti sul mercato. Non tutte le società che vendono energia provvedono tuttavia a comunicare i dati delle proprie offerte al "Trovaofferte". In ogni caso chi desiderasse esaminare l'offerta di un determinato fornitore, DEVE sempre farsi sempre rilasciare, per iscritto, la cd. "tabella di confronto dei costi".

Tipi di offerta sul mercato libero
Esistono diverse possibili tipologie di offerta sul mercato libero. Si possono avere offerte:
 

  • - a PREZZO INDICIZZATO, dove il fornitore pratica uno sconto percentuale rispetto alla tariffa di maggior tutela dell'AEEG;
  • - a PREZZO FISSO, dove il costo di acquisto dell'elettricità al kwh viene mantenuto fisso per un determinato periodo (es. 1 o 2 anni);
  • - a PREZZO A FORFAIT, dove si pagano cifre fisse mensili o bimestrali in base a quantitativi di consumo prestabiliti; se si superano si paga di più;
  • - a TARIFFE BIORARIE si pagano prezzi diversi per fasce di consumo ma con tariffe diverse rispetto a quelle fissate dall'Autorità.


Le principali società con offerte di energia sul mercato libero in Alto Adige.
Azienda Energetica Trading Srl, Edison Energia Spa, ENI Spa, Seltrade Spa, Sorgenia Spa oltre numerose altre (vedi elenco su sito dell'AEEG).
In Alto Adige vi sono inoltre oltre una quarantina di medie-piccole società a carattere comunale o sovracomunale che forniscono energia in regime di "maggior tutela", quali ad es. l'Azienda Energetica Spa (Bolzano-Merano), l'ASM di Silandro, l'Azienda Servizi di Bressanone Spa, l'Azienda Publiservizi di Brunico ed altre ancora.

Cosa si deve fare per passare al mercato libero?
Per passare al mercato libero bisogna:

  • - valutare le offerte presenti sul mercato (vedi "Trova-offerte" o siti delle singole società oppure farsi rilasciare da ciascun venditore la "tabella di con-fronto");
  • - scegliere l'offerta che interessa;
  • - rivolgersi al nuovo venditore e sottoscrivere con questo un nuovo contratto di fornitura;
  • - sarà il nuovo venditore (e non il consumatore!) a dover inoltrare la richiesta di chiusura del vecchio contratto (recesso), al fornitore precedente;
  • - il termine massimo di preavviso per il recesso dal vecchio contratto di fornitura è di un mese a par-tire dal primo giorno del mese successivo a quello in cui il vecchio fornitore ha ricevuto la comunica-zione di recesso (se per esempio riceve la racco-mandata a.r. il 3 agosto, il mese decorrerà dal 1° settembre, e il termine ultimo per chiudere il con-tratto sarà il 30 settembre);
  • - il nuovo fornitore deve gestire gli atti necessari vs il distributore per garantire il trasporto e la consegna dell'elettricità fino al contatore del cliente;
  • - trascorsi circa due mesi dalla sottoscrizione del nuovo contratto il consumatore dovrebbe incominciare a ricevere le fatture dal nuovo fornitore.


www.autorita.energia.it Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas (Trova Offerte)

 

Situazione al
09/2015