Contenzioso per le azioni della Cassa di Risparmio di Bolzano: importante vittoria di un consumatore altoatesino

Il CTCU: ottima notizia; attivarsi fin che si è in tempo!


Con una sentenza pubblicata nei giorni scorsi, il Tribunale di Bolzano ha condannato la Cassa di Risparmio di Bolzano a restituire ad un consumatore altoatesino il controvalore delle azioni della stessa banca da questi acquistate ancora nel 2008. L'azione era stata avviata in proprio dal consumatore nel 2016.

Il Centro Tutela Consumatori e Utenti plaude alla notizia, che fa ben sperare anche molti altri azionisti della Cassa. Molti consumatori, che si erano rivolti negli anni scorsi al CTCU, sono infatti impegnati attualmente in altri contenziosi contro la Cassa di Risparmio per analoghe questioni a quella oggetto della causa in cui è risultato vittorioso il consumatore.

Già alcuni anni fa il CTCU aveva contestato alla Cassa di Risparmio di Bolzano di aver venduto a molti suoi clienti le proprie azioni, in violazione di precise norme di tutela imposte agli intermediari in materia di investimenti finanziari. Sulle modalità di vendita seguite dalla Cassa si era attivata anche la Procura della Repubblica.

Le contestazioni mosse all'Istituto locale hanno trovato oggi una positiva conferma nella recentissima sentenza del Tribunale di Bolzano (Giudice dott. Alex Tarneller). In detta sentenza, il Tribunale ha dichiarato la risoluzione del contratto di acquisto per 100 azioni, condannato la Cassa di Risparmio di Bolzano a restituire al proprio cliente l’intero capitale investito, dedotti i dividendi percepiti, oltre agli interessi legali maturati dal febbraio 2008 al saldo. La Banca è stata condannata anche al pagamento delle spese di lite.

Nello specifico, il Tribunale di Bolzano ha accertato l'illegittimo comportamento della Cassa, laddove questa ha segnalato al cliente dapprima di “evitare” l’investimento, per poi eseguire lo stesso formalmente “su iniziativa del cliente”, senza comunicare allo stesso le specifiche ragioni dell’inadeguatezza dell'investimento, come impone la costante giurisprudenza della Corte di Cassazione. Proprio gli argomenti che anche il CTCU ha sempre opposto alla Cassa, sia per la vendita di azioni proprie nel 2008 che in quella del 2012.

Il Tribunale ha inoltre confermato che la prescrizione per l’azione giudiziale è di dieci anni e non di cinque anni, come sostenuto dalla Cassa.

Alla luce di questa ulteriore conferma avuta dal Tribunale di Bolzano, il CTCU invita tutti coloro che abbiano acquistato azioni proprie emesse dalla Cassa di Risparmio di Bolzano, in particolare per il collocamento del 2012 e che ritengano di aver avuto una non adeguata consulenza in fase di acquisto delle stesse azioni, ad inviare intanto all'Istituto una lettera di reclamo con richiesta di interruzione della prescrizione e di restituzione del capitale così investito, oltre al risarcimento dei danni, secondo il modello di lettera già messa a disposizione dal CTCU sul proprio sito al seguente link (PDF).

La lettera dovrà essere inviata, a mezzo di raccomandata a.r. alla sede legale della Cassa di Risparmio di Bolzano e per  conoscenza al CTCU, nonché alla Procura della Repubblica di Bolzano. Il cliente ne dovrà trattenere copia sottoscritta oltre alla ricevuta di ritiro della stessa.
È evidente tuttavia che la lettera di reclamo non potrà essere sufficiente per far valere appieno le proprie ragioni e quindi gli interessati dovranno valutare anche il successivo avvio di un'eventuale azione legale, come nel caso citato.

Il CTCU è a disposizione degli interessati per una prima consulenza sulla questione e per valutare , assieme agli stessi, le modalità più opportune per poter tutelare al meglio i propri diritti nei confronti della Cassa di Risparmio di Bolzano.

 

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