Sui social media molti influencer celebrano, sotto la parola chiave “skinny” (in inglese “magro”), i loro successi nel perdere peso pubblicando immagini di addomi ultrapiatti e ossa sporgenti. Oltre a diete estreme e allenamenti fisici eccessivi, alcuni promuovono anche le cosiddette iniezioni dimagranti.
“Wegovy”, “Mounjaro” e “Saxenda” sono i nomi di alcuni di questi farmaci, soggetti a prescrizione medica e da somministrare quotidianamente o settimanalmente. Il loro effetto si basa sui cosiddetti agonisti del GLP-11, come il semaglutide, il tirzepatide o il liraglutide. Questi principi attivi sono stati originariamente sviluppati per il trattamento delle persone affette da diabete, poiché abbassano il livello di zucchero nel sangue. “Inoltre, ritardano lo svuotamento dello stomaco e aumentano il senso di sazietà, così che si avverte meno fame e si mangia meno”, spiega Silke Raffeiner, nutrizionista presso il Centro Tutela Consumatori Utenti. Secondo alcuni studi, se assunti a lungo termine, questi farmaci provocano una perdita di peso fino al 20% nei soggetti obesi o in forte sovrappeso e riducono anche il rischio di contrarre determinate malattie. Tuttavia, gli effetti collaterali sono notevoli: spesso si verificano nausea, diarrea o stitichezza, più raramente infiammazioni del pancreas.
In Europa e negli Stati Uniti gli agonisti del GLP-1 sono autorizzati esclusivamente per la terapia di pazienti affetti da diabete di tipo 2, obesità (indice di massa corporea pari o superiore a 30) o forte sovrappeso (indice di massa corporea pari o superiore a 27) con almeno una patologia concomitante; in Italia, “Wegovy” è approvato anche per adolescenti dai 12 anni di età soggetti a obesità o forte sovrappeso. Sempre in Italia, le persone non affette da diabete devono sostenere personalmente i costi del trattamento. Secondo le associazioni dei consumatori, in Germania i costi mensili variano, a seconda del prodotto, tra 130 e 500 euro.
Per le persone di peso normale che desiderano perdere rapidamente qualche chilo per sfoggiare un “fisico da spiaggia”, le iniezioni dimagranti in realtà non sarebbero disponibili a causa dell’obbligo di prescrizione medica e delle rigide indicazioni terapeutiche – e non sono nemmeno consigliabili per via degli effetti collaterali. Tuttavia, alcuni acquisti di prova effettuati dall’Associazione dei consumatori della Renania Settentrionale-Vestfalia nel marzo di quest’anno dimostrano che è possibile e persino piuttosto semplice ottenere una prescrizione tramite piattaforme di telemedicina presenti su internet, senza alcun colloquio di consulenza, verifica dell’identità e, soprattutto, senza prova del peso corporeo: è stato sufficiente indicare un peso corporeo fittizio (più elevato). Ciò, naturalmente, spalanca le porte ad abusi. A questo si aggiunge il rischio per la salute derivante da offerte poco serie presenti su internet: dietro prezzi particolarmente bassi potrebbero nascondersi prodotti provenienti da fonti non controllate, con dosaggi errati, principi attivi contraffatti o contaminazioni.
Le persone che soddisfano i criteri per un trattamento dovrebbero farsi consigliare personalmente dal proprio medico di base, calcolare i costi per l’intera durata della terapia raccomandata e acquistare i farmaci esclusivamente da fornitori affidabili: questo è il consiglio delle associazioni dei consumatori.
1 Gli agonisti GLP-1 imitano l’azione dell’ormone intestinale GLP-1 (Glucagon-like Peptide 1). L’intestino umano produce questo ormone durante l’assunzione di cibo: esso segnala al cervello il senso di sazietà e sopprime la sensazione di fame.