Premio “confezione alimentare gonfiata dell’anno 2025”: chi ha imbrogliato di più?

Il Centro tutela consumatori di Amburgo documenta le cosiddette confezioni alimentari “gonfiate” (“Mogelpackungen”) e invita i cittadini a votare per il vincitore dell'anno. Si tratta principalmente di confezioni che sembrano contenere una quantità di prodotto superiore a quella effettiva. A tal riguardo, le organizzazioni per la tutela dei consumatori segnalano regolarmente la pratica dell’aumento nascosto dei prezzi da parte dei produttori, che mantengono invariate le dimensioni della confezione ma ne riducono la quantità di riempimento.

Nel gennaio 2026, in base ai voti dei consumatori, il Centro tutela consumatori di Amburgo ha eletto “confezione alimentare gonfiata dell’anno 2025” il cioccolato al latte Milka Alpenmilch del gruppo alimentare statunitense Mondelez (ex Kraft Foods). Il cioccolato, molto conosciuto anche in Alto Adige, si è così aggiudicato un ulteriore riconoscimento negativo. Ricordiamo che già nel luglio 2025 l’organizzazione tedesca per la tutela dei consumatori foodwatch aveva assegnato il premio “Goldener Windbeutel” proprio a Milka Alpenmilch per la “menzogna pubblicitaria più sfrontata” dell'anno. All’inizio del 2025, infatti, il contenuto effettivo della tavoletta di cioccolato è sceso da 100 a 90 grammi, ma la confezione è rimasta pressoché invariata e il prezzo della tavoletta, in Germania, è balzato da 1,49 euro a 1,99 euro. In termini di prezzo base al chilo, ciò equivale a un aumento occulto del 48%.

“Grazie a questi due “riconoscimenti” il cioccolato Milka Alpenmilch è diventato l’esempio per eccellenza della cosiddetta shrinkflation (dall’inglese shrink = restringere e inflation = inflazione) nell’industria alimentare”, sintetizza Silke Raffeiner, nutrizionista presso il Centro Tutela Consumatori Utenti. “Con questo termine si intende la riduzione impercettibile della quantità mediante confezioni “gonfiate”, pur mantenendo lo stesso prezzo o addirittura aumentandolo”. I consumatori si sentono senza dubbio ingannati. Spetterà a un tribunale decidere se il caso specifico possa essere considerato un inganno anche in termini giuridici: l’associazione dei consumatori di Amburgo ha infatti citato in giudizio il produttore Mondelez.

In Austria, il governo federale ha varato una legge secondo la quale i commercianti devono indicare per 60 giorni le riduzioni di quantità a parità di prezzo, e anche in Francia, Romania e Ungheria vigono disposizioni simili. In Italia, l’entrata in vigore della legge sulla shrinkflation è stata, invece, rinviata a luglio 2026. A livello UE, però, dal 1° gennaio 2030 le confezioni “gonfiate” saranno un fatto del passato. Il nuovo regolamento europeo sugli imballaggi (Reg. UE 2025/40 del 19.12.2024) prevede infatti che a partire da quella data peso e volume degli imballaggi dovranno essere ridotti al minimo necessario, mentre gli imballaggi che simulano un volume maggiore grazie a doppie pareti, fondi falsi o strati superflui non potranno più essere immessi sul mercato.

Fino all’entrata in vigore della legge contro la shrinkflation o fino al divieto di imballaggi sovradimensionati, ai consumatori non resta che valutare da soli:

  • le indicazioni sulle confezioni come “nuova ricetta” o “adesso di qualità ancora migliore” possono essere indice di una riduzione della quantità di riempimento;
  • la quantità di riempimento riportata in etichetta può essere confrontata con il prezzo base (per chilogrammo o litro) di prodotti simili;
  • in caso di dubbio, il livello di riempimento può essere verificato tastando, scuotendo o capovolgendo la confezione. Le confezioni semitrasparenti possono essere controllate bene controluce.

 

 

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