Newsletter: più informati con il Pronto Consumatore - abbonatevi gratuitamente!
Bollettino d'informazione del Centro Tutela Consumatori Utenti - supplemento al n. 65/72
La versione integrale cartacea del Pronto Consumatore viene recapitata gratuitamente via posta ai soci del CTCU oppure è disponibile in formato PDF. Le seguenti news sono un estratto
Perché è importante bere acqua durante la giornata scolastica?
Il corpo di bambini e ragazzi tra i 5 e i 14 anni è composto per circa il 75% da acqua. Una sufficiente assunzione di acqua risponde quindi al più importante fabbisogno del corpo umano. L’acqua provvede infatti sia all’apporto di ossigeno e sostanze nutritive alle cellule e agli organi, sia al deflusso e all’eliminazione di tossine. Infine, mantiene costante la temperatura corporea attraverso la produzione di sudore.
Più di ogni altro organo, il cervello dipende da un buon apporto di ossigeno e sostanze nutritive. Una carenza di liquidi influisce per prima cosa sulle capacità cognitive: stanchezza, difficoltà di concentrazione, ridotta attenzione visiva, minore capacità di apprendimento, difficoltà di astrazione, problemi di memoria e tempi di reazione più lunghi sono i primi segnali di una disidratazione.
Oltre al cervello, anche cuore, reni, polmoni e muscoli risentono di una mancanza di acqua, con conseguente calo anche delle prestazioni fisiche e la possibile comparsa di disturbi circolatori.
I bambini hanno un fabbisogno di acqua maggiore rispetto agli adulti e sviluppano più rapidamente una carenza di liquidi. La sensazione di sete nei bambini piccoli non è ancora completamente sviluppata e tendono pertanto a dimenticare di bere quando giocano e fanno sport.
Secondo le società di nutrizione, bambini e ragazzi dovrebbero bere regolarmente acqua anche durante le lezioni scolastiche: almeno 6 bicchieri d’acqua distribuiti nell’arco della giornata. La dimensione del bicchiere varia in base all’età e al peso corporeo. In caso di febbre, vomito, diarrea, caldo o attività fisica intensa, è necessario aumentarne ulteriormente l’apporto.
Telecomunicazioni
A fine agosto è stato lanciato il nuovo sistema “anti-spoofing” per arginare le chiamate spam provenienti dall’estero
A partire da fine agosto, le chiamate in arrivo da numerazioni che sembrano normali utenze nazionali ma non lo sono, vengono filtrate da un nuovo sistema tecnico di “anti-spoofing”, elaborato dagli operatori di telecomunicazioni insieme con l’Agcom (l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni) per fungere da scudo contro lo spam telefonico di molti call center.
Tale soluzione è stata ideata per bloccare le fastidiosissime chiamate illegittime provenienti dall’estero e mascherate con numeri telefonici nazionali per sembrare dei contatti affidabili e poter fare marketing aggressivo o addirittura truffe telefoniche.
La misura consentirà di bloccare tre diverse tipologie di chiamate: le chiamate spam con struttura di numerazione standard, le chiamate spam che pur avendo un prefisso fisso italiano provengono dall’estero (blocco attivo dal 19 agosto) e le chiamate con prefisso mobile italiano ma provenienti sempre dall’estero (blocco previsto per novembre 2025); non verranno bloccate invece le chiamate in roaming effettuate da utenti italiani che si trovano oltre-confine.
Nel primo mese, secondo Agcom, sono state bloccate circa 43 milioni di chiamate di questo tipo.
Perché lo yogurt naturale contiene zucchero?
Lo yogurt si ottiene dalla fermentazione del latte: un processo in cui i batteri lattici scindono parte del lattosio (zucchero del latte) nei due zuccheri semplici glucosio e galattosio, decomponendo questi poi a loro volta in acido lattico.
Secondo le tabelle nutrizionali, gli yogurt naturali interi dei caseifici altoatesini contengono tra 3,6 e 4,8 grammi di zucchero per 100 grammi e quelli senza lattosio invece tra 4,4 e 4,7 grammi di zucchero per 100 grammi (non lattosio, bensì glucosio e galattosio). Questo dato lascia sorpresi alcuni consumatori, visto che allo yogurt naturale non viene aggiunto (altro) zucchero.
È quindi importante sapere che tutti gli zuccheri (saccarosio, glucosio, galattosio, fruttosio, lattosio, ecc.) contenuti nello yogurt vengono indicati nella tabella nutrizionale riassunti in un unico valore (sotto la dicitura “di cui zuccheri”) – senza distinguere se siano naturalmente presenti nell’alimento oppure aggiunti. Poiché il lattosio non viene completamente trasformato in acido lattico, anche lo yogurt naturale contiene ancora zucchero (del latte, quindi lattosio).
Assistenza clienti nel settore delle comunicazioni: dall’8 agosto 2025 in vigore i nuovi parametri fissati dall’Agcom
Ad agosto 2025 è entrata in vigore la delibera n. 255/24/CONS dell’Agcom introducendo nuovi standard di qualità nell’ambito delle comunicazioni. Il servizio di assistenza clienti nelle comunicazioni elettroniche e nei servizi audiovisivi d’ora in poi dovrà essere veloce, gratuito e trasparente.
Più nello specifico:
• il servizio telefonico di assistenza clienti deve essere gratuito e garantito con operatore umano almeno nei giorni feriali dalle 08:30 alle 21:30;
• le opzioni digitalizzate devono essere chiare, trasparenti e comprensibili, consentendo all’utente di ottenere assistenza da parte di un addetto e di presentare reclamo nel minore tempo possibile;
• l’utente deve poter inviare il reclamo non solo tramite raccomandata a/r o contatto digitale ma anche attraverso il canale telefonico. L’operatore è tenuto ad assegnare e a comunicare al consumatore un codice identificativo per il reclamo inoltrato e a gestire la pratica di reclamo entro il termine di 30 giorni;
• la qualità dei servizi telefonici di assistenza clienti: il tempo medio di risposta da parte dell’operatore non potrà essere superiore a 150 secondi.
È possibile segnalare il mancato adeguamento degli operatori ai nuovi standard previsti per i servizi di assistenza clienti sul portale dell’Agcom al link: https://segnalazioni.agcom.it/
Perché la frutta talvolta è scura o ammuffita all’interno?
Frutti che all’esterno sembrano freschi e integri a volte sono brunastri o ammuffiti all’interno. Indipendentemente dalla causa, i consumatori si chiedono se tali frutti siano ancora commestibili. Nella maggior parte dei casi, la frutta con macchie marroni, puntini e gallerie scavate dai vermi può ancora essere consumata o lavorata dopo l’eliminazione delle parti deteriorate.
Tuttavia, se si nota della muffa, è sempre bene essere prudenti. È risaputo, infatti, che i filamenti fungini invisibili possono già aver invaso l’intero alimento. Alcune muffe producono inoltre tossine nocive per la salute. Pertanto, la frutta ammuffita deve essere smaltita per intero. Per le mele con marciume del torsolo vale la seguente regola: finché l’infestazione rimane limitata al torsolo, è sufficiente tagliare via generosamente la parte interessata. Se però è già infestata anche la polpa, la mela deve essere smaltita per intero.
Casa sicura: anche dopo la stagione estiva è bene proteggere la casa dai furti
Può essere utile seguire alcuni semplici accorgimenti per cercare di scongiurare i tentativi di furto in casa. Ecco alcuni consigli del CTCU.
Vigilanza di vicinato
La vigilanza fra vicini di casa: non esitate a contattare gli organi di polizia in caso di presenze e movimenti sospetti presso le vostre abitazioni o quelle dei vicini. Può essere molto utile un controllo della vostra casa da parte dei vicini durante la vostra assenza, delegando magari anche a qualcuno di vostra fiducia lo svuotamento regolare della vostra cassetta delle lettere o facendo azionare le tapparelle.
Chiudere sempre molto bene porte, finestre e porte-finestre di balconi e terrazzini!
La maggior parte dei ladri si introduce nelle abitazioni attraverso porte non chiuse bene, e finestre o porte-finestre lasciate aperte anche solo parzialmente (es. inclinate). È consigliabile tenere ben chiuse finestre e porte-finestre e chiudere bene a chiave le porte d'ingresso dell’abitazione. Non lasciate mai la chiave inserita nella serratura interna di porte con pannelli di vetro e evitate di nascondere le chiavi fuori casa: i ladri conoscono ogni possibile nascondiglio.
Utilizzare tecnologie moderne
Una maggiore sicurezza viene garantita dall’installazione di porte e finestre anti-effrazione, nonché di appositi sistemi di sicurezza, come sistemi di allarme e di videosorveglianza. Può essere utile, inoltre, simulare la propria presenza in casa, ad esempio utilizzando vecchi interruttori temporizzati oppure tecnologie più moderne per l’accensione automatica delle luci oppure delle tapparelle.
Non rendete pubblica la vostra assenza
Pubblicate sui social le foto delle vostre vacanze solo dopo il vostro ritorno a casa. Rendere pubblica la propria assenza sui social può fornire, seppur involontariamente, informazioni preziose a potenziali malfattori.
Altri consigli utili su come proteggersi da furti ed effrazioni in casa sono disponibili nell'opuscolo "Casa sicura-Occhio ai ladri” reperibile sul sito internet del CTCU.
Come influisce “l’orologio interno” nell’assunzione di cibo?
Il corpo umano segue un ritmo naturale giorno-notte o sonno-veglia ed è attivo di giorno. Questo ritmo, detto “ritmo circadiano”, è regolato sulle 24/25 ore, mentre l’intervallo della sensazione di fame è regolato sulle 4/5 ore. L’orologio interno influisce sul metabolismo, gli organi, gli ormoni, la pressione sanguigna e gli altri processi biologici. Esso regola, a seconda della luce del giorno, quando siamo svegli, quando dormiamo e quando sentiamo fame.
Negli esseri umani, inoltre, si distinguono due cronotipi geneticamente determinati: le “allodole” (persone mattiniere), che si alzano presto spontaneamente, sono operative prima e mangiano prima, e i “gufi” (persone notturne), che dormono più a lungo, si attivano più tardi e mangiano più tardi.
Assumere tardi o di notte grandi quantità di calorie – in combinazione con altri fattori come la composizione del pasto, l’orario in cui si va a dormire e il metabolismo individuale – compromette il ritmo circadiano naturale dei tessuti e degli organi. Le conseguenze sono un “caos ormonale”, una riduzione dell’efficacia dell’insulina e un aumento dell’accumulo di grasso nel tessuto adiposo. Ciò può aumentare il rischio di sovrappeso, diabete di tipo 2 e malattie cardiovascolari.
Facebook accede a foto non pubblicate
Il CTCU interpella il Garante per la Protezione dei Dati Personali
Negli ultimi mesi, senza grande preavviso, Facebook ha apportato una delicata modifica. Cercando nelle impostazioni dell’app, alla voce „Suggerimenti da condividere provenienti dalla galleria“ si legge:
- “Gestisci come può essere usata la tua galleria per aiutarti a creare e condividere contenuti su Facebook. Puoi controllare l'accesso alla galleria in qualsiasi momento nelle impostazioni del tuo dispositivo.
- Suggerimenti personalizzati da condividere provenienti dalla galleria: useremo le informazioni di base sulla tua galleria, ad esempio i video che hai aggiunto ai preferiti e quando sono state scattate le foto, per suggerire creazioni personalizzate già modificate e organizzate per te con elementi come transizioni, musica ed effetti.
- Ottieni suggerimenti dalla galleria quando navighi su Facebook: navigando su Facebook, di tanto in tanto vedrai foto e video della tua galleria per ricordarti che hai nuovi suggerimenti da condividere disponibili”.
„Facebook accede quindi ai files non pubblicati presenti sugli smartphone. Questo, insieme all’introduzione dell’IA di Meta, che, salvo aver negato il consenso, accede ed elabora i nostri contenuti online, testimonia come la protezione dei dati degli utenti sui social network di Meta venga completamente trascurata“, riassume Gunde Bauhofer, Direttrice del CTCU. "In ogni smartphone ci sono molte foto che non si vogliono condividere, per svariati motivi - basti pensare alle foto dei bambini. Il fatto che un'azienda si prenda tacitamente il permesso di elaborare e modificare queste foto è semplicemente raccapricciante".
In merito alla questione, il CTCU ha interpellato il Garante per la Protezione dei Dati Personali. Il CTCU consiglia di disattivare queste opzioni e di verificare quali accessi e diritti ha l'app di Facebook sul proprio smartphone.
Bollette elettriche con periodi di consumo ormai “vecchi”: bisogna comunque pagarle?
La signora M. ha ricevuto dal suo fornitore di energia una fattura relativa a un periodo di consumo di 3 anni addietro e con un importo complessivo di circa 2.100 euro. Rivolgendosi incerta al CTCU, ha chiesto: "Il mio fornitore può fatturare ancora l'intero periodo?"
I consulenti del CTCU hanno potuto constatare che circa 10 mesi del periodo di consumo fatturato erano infatti già prescritti. Pertanto hanno contattato il fornitore, il quale in seguito ha effettuato un ricalcolo e stornato una parte (circa 800 euro) dell'importo fatturato.
Importante: Per le bollette di elettricità o gas relative a periodi di consumo risalenti a più di due anni fa, i consumatori possono far valere il diritto di prescrizione e pagare solo il consumo degli ultimi 2 anni. Prima però deve essere inviato un reclamo scritto al fornitore.
Il CTCU consiglia: verificate sempre attentamente i periodi di consumo fatturati!