Saldi di fine stagione (invernale) il 5 gennaio 2018

Non è consentito porre limiti al cambio di prodotti difettosi!


Venerdì 5 gennaio, in quasi tutti i Comuni altoatesini, prendono il via le vendite di fine stagione. Il Centro Tutela Consumatori Utenti (CTCU) ricorda che possono essere sí ribassati i prezzi dei prodotti, ma non i diritti dei consumatori.

Un prodotto che presenti, infatti, un vizio (senza che tale vizio fosse stato evidenziato dal negoziante e compensato con un ulteriore ribasso di prezzo), va riparato oppure sostituito con un prodotto equivalente esente da vizi, ai sensi di quanto previsto dalle norme sulla garanzia legale. Nel caso in cui ambedue i rimedi non siano praticabili, il contratto d'acquisto deve essere risolto: il consumatore ha diritto a restituire il prodotto all'esercente e questi deve restituirgli il prezzo pagato in contanti (attenzione: il rimborso non puó mai avvenire con un buono spesa!).

Per quanto riguarda le indicazioni del prezzo scontato, esse devono riportare tre elementi: il prezzo di vendita originario, il ribasso di prezzo espresso in percentuale e il nuovo prezzo di vendita, scontato. Chi è a caccia di occasioni farà bene a dare un'occhiata alle vetrine già in anticipo, in modo da mettersi al riparo da prezzi “gonfiati”.


Ecco i nostri consigli

  • Prima di un acquisto è consigliabile confrontare sempre le offerte di più punti vendita;
  • attenzione alla distinzione, prevista dalla legge, tra "merce in saldo" e "merce ordinaria";
  • i prezzi pubblicizzati devono essere praticati nei confronti di tutti gli acquirenti senza distinzione alcuna, senza limitazioni di quantità e senza abbinamento di vendite, fino ad esaurimento delle scorte. Dell'esaurimento delle scorte il pubblico deve essere chiaramente informato con avviso posto all'esterno del negozio;
  • anche per le svendite di fine stagione vale il consiglio di conservare accuratamente lo scontrino di cassa o la fattura, che potranno tornare utili nel caso di eventuali reclami nei confronti del commerciante o nel caso di denuncia di un danno;
  • dal 2016 i commercianti, gli artigiani e i liberi professionisti hanno l'obbligo di accettare pagamenti anche tramite bancomat e carta di credito (salvi i casi di oggettiva impossibilità tecnica);
  • i commercianti non sono tenuti, in genere, a ritirare i prodotti che non risultino difettosi; questo sia durante il periodo delle svendite che durante la stagione ordinaria. Se lo fanno è solo per atto di cortesia. La sostituzione di merce acquistata in svendita, che non presenti difetti, è per lo più esclusa espressamente dal venditore. Per chi desideri usufruire dell'eventuale sostituzione della merce acquistata, sarebbe opportuno farsi indicare tale possibilità dal commerciante sullo scontrino di cassa o sulla fattura;
  • come sopra accennato, riduzione di prezzo non significa anche riduzione dei diritti dei clienti. Vale la regola: anche nel caso di prezzi superscontati, il cliente ha sempre diritto di ricevere merce priva di difetti. Qualora venga posto in vendita un articolo a prezzo scontato, perché magari un po' sporco oppure perché presenta ombreggiature di colore, tali imperfezioni devono essere sempre segnalate o fatte presenti al compratore, da parte del negoziante;
  • Il cliente può presentare reclamo, anche in un momento successivo all'acquisto, per qualsiasi vizio o imperfezione che non siano stati segnalati espressamente dal negozio al momento dell'acquisto. Il periodo entro il quale si può far valere la garanzia per eventuali difetti del prodotto è di due anni a partire dalla data dell'acquisto. Il difetto va denunciato entro 60 giorni dalla sua scoperta. Nei primi 6 mesi dall'acquisto l'onere di provare che il difetto non era presente al momento della vendita, è a carico del venditore.


Maggiori informazioni presso il Centro Tutela Consumatori Utenti (tel. 0471-975597).
 

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