Che differenza c'è tra i vari oli alimentari?

Gli oli da cucina non sono tutti uguali: essi presentano differenze davvero notevoli non soltanto nel sapore, ma anche nella composizione di acidi grassi.

 

olio differenze it

Contenuto di acidi grassi di vari oli alimentari (in ordine alfabetico) in percentuale*
(* Le percentuali indicate costituiscono valori medi e la loro somma non corrisponde esattamente al 100%.)
Grafico: Centro Tutela Consumatori Utenti sulla base dei dati della fondazione tedesca per i consumatori Stiftung Warentest

 

In base alla loro composizione chimica, gli acidi grassi si suddividono in saturi e insaturi, e questi ultimi a loro volta in monoinsaturi e polinsaturi. Sono acidi polinsaturi sia gli omega 3 sia gli omega 6.

L’olio d’oliva è ricco di acido oleico, che appartiene agli acidi grassi monoinsaturi. L’acido oleico è in grado di ridurre il colesterolo LDL, che è dannoso alla salute, e quindi di influenzare positivamente i livelli di colesterolo nel sangue.

L’olio d'oliva contiene anche piccole quantità di acidi grassi polinsaturi, ovvero acido linoleico e acido alfa-linolenico. Entrambi questi acidi grassi devono essere assunti con l’alimentazione, poiché l’organismo non è in grado di produrli da sé. L’acido alfa-linolenico è un rappresentante degli acidi grassi omega 3, i quali esercitano un effetto benefico sulla salute del cuore, sulla pressione e sulla coagulazione del sangue e hanno proprietà antinfiammatorie. L’acido linoleico appartiene, invece, agli acidi grassi omega 6: anche questi svolgono importanti funzioni nell’organismo, ma assunti in eccesso favoriscono le infiammazioni e hanno un effetto vasocostrittore. Per questo motivo, le società di nutrizione consigliano nell’alimentazione un rapporto (omega 6 : omega 3) massimo di 5:1, meglio ancora di 2,5:1.

“Un rapporto ottimale tra acidi grassi omega 6 e omega 3 si riscontra nell’olio di colza e in quello di noci”, afferma Silke Raffeiner, nutrizionista presso il Centro Tutela Consumatori Utenti. “Particolarmente ricco di omega 3 è l’olio di semi di lino. Meno consigliabili da questo punto di vista, a causa dell’alto contenuto di acidi grassi omega 6, sono invece l’olio di girasole, l’olio di semi d’uva, l’olio di sesamo e l’olio di argan. Tuttavia, queste varietà di olio alimentare possono essere benefiche per altre caratteristiche: l’olio di girasole, ad esempio, ha un contenuto particolarmente elevato di vitamina E”.
L’utilizzo di vari tipi di olio da cucina è consigliabile pertanto non solo per motivi di sapore, ma anche di salute.

 

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