Alimentazione sana

Novità

13.03.2018
12.03.2018

Foglio informativo

Ritmi frenetici, impegni e appuntamenti che si susseguono senza sosta. La fretta è una costante comune sul posto di lavoro, al punto che spesso non abbiamo nemmeno il tempo di consumare un pasto decente. Le abitudini alimentari, tuttavia, influiscono sul nostro rendimento lavorativo e per questo è importante garantirsi un equilibrato apporto di energie anche nell'orario d'ufficio.

 

Come distribuire i pasti nell'arco della giornata

Gli scienziati spesso ci ricordano la correlazione fra il consumo di alte dosi di sale e l’ipertensione. L’ipertensione, a sua volta, determina un aumento del rischio di malattie cardio-vascolari, infarto e ictus. Per questo motivo, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e l’Autorità Europea per la sicurezza alimentare (EFSA) raccomandano di limitare il consumo di sale a 6 grammi – ca. un cucchiaino da thé – al giorno.

No ai cocktail vitaminici "fai da te"

L’eccesso di vitamine può essere estremamente pericoloso per la salute. Specialmente in concomitanza con il cambio di stagione, quando il loro consumo tende ad aumentare, medici ed esperti nutrizionisti esortano a non abusarne e a evitare il “fai da te”. Nonostante i numerosi studi al riguardo, a tutt’oggi mancano prove certe sui presunti effetti benefici di estratti e vitamine da consumarsi in forma dissociata o mischiate tra loro.

L'asparago (Asparagus officinalis L.) appartiene alla famiglia delle Liliacee come le cipolle, l'erba cipollina, l'aglio e il porro. Originario verosimilmente del bacino del Mediterraneo, l'aspharagus veniva degustato già dagli antichi Egizi e dai Greci. La sua introduzione in Europa si deve ai Romani. Nel Medioevo i monaci dei conventi ne scoprirono le virtù curative e le qualità nutrizionali. Col tempo l'asparago divenne un ortaggio pregiato consumato da principi e re. Luigi XIV, il Re Sole, amava gli asparagi al punto da pretendere di trovarli in tavola tutto l'anno.

Prima si riconosce una dipendenza dall'alcool, meglio si può combattere un peggioramento. In generale per gli uomini ci vogliono dai 12 ai 15 anni, per le donne dai 6 agli 8 anni, finché dall'abitudine di bere nasce una dipendenza seria. La questione è quella di identificare in tempo un consumo problematico. Per fare ciò oltre ai test di laboratorio c'è anche il metodo dei questionari. Per capire se si ha a che fare con una dipendenza ci si può sottoporre ad un test sviluppato negli Stati Uniti, si chiama CAGE-test e ha il vantaggio di consistere in quattro sole domande.

I produttori dell'acqua minerale ci vendono la loro acqua suggerendoci come risultato del suo consumo maggiore efficienza, salute e bellezza. Il messaggio degli strateghi del marketing sembra funzionare.

Ma dev'essere necessariamente dell'acqua minerale o può bastare l'acqua del rubinetto? È confrontabile la qualità dell'acqua minerale a quella dell'acqua normale, giustifica la differenza di qualità il prezzo nettamente più alto (in media fino al 330 per cento)?
 

Al fine di garantire la loro sopravvivenza in inverno, le api producono il miele nella stagione estiva. Lo estraggono dal nettare dei fiori o dalla secrezione zuccherina degli insetti o di parti di piante. Per ottenere un chilo di miele, ci vogliono tre chili di nettare, preso da 1,5 milioni di fiori. L'ape infatti succhia il nettare dai fiori o dalla secrezione zuccherina degli insetti, detta anche melata. Il nettare o la melata vengono poi convertiti in miele dall'ape e conservati nel favo dell'alveare.

Le grigliate sono uno dei piú divertenti passatempi estivi. Per una buona riuscita è necessario però rispettare le seguenti regole:

incominciare almeno un’ora prima del pasto e badare continuamente alla brace. Per quanto riguarda il materiale, non adoperare legna, aghi di pino o carta che possono emanare sostanze cancerogene, ma ricorrere al semplice carbone. Accendete il carbone con gli appositi fiammiferi ed evitate alcool e benzina che possono provocare bruciature.

Quando imperversano i virus influenzali, è tempo di ricorrere alle "bombe" vitaminiche. Per prevenire il raffreddore non servono però necessariamente i preparati chimici (pillole, integratori alimentari in polvere), ma si può ricorrere anche a frutta, verdura e germogli, che sono altrettanto ricchi di vitamine.


In particolare i germogli costituiscono veri e propri concentrati di vitamine, sostanze minerali e fibre; inoltre presentano un ridotto apporto energetico e un elevato contenuto di acidi grassi insaturi.

I vegetariani festeggiano la loro giornata internazionale il 2 ottobre, in onore del Mahatma Gandhi, nato in questo giorno di 125 anni fa.

I macrobiotici si incontrano invece per una settimana di seminari nel Centro Italia, mentre i cultori dell’alimentazione integrale tengono il loro prossimo convegno in Germania. I fautori della dieta Atkins organizzano altre iniziative, come pure i crudisti o gli Amici della Terra.

Gli edulcoranti o dolcificanti rientrano nella categoria degli additivi alimentari. Contrariamente agli zuccheri, questi composti sintetici dall'intenso gusto dolce hanno un valore nutrizionale trascurabile o nullo (oltre ad essere privi di calorie). I dolcificanti vengono eliminati completamente dall'organismo; possono essere conservati per lunghi periodi senza deperire o perdere il loro potere dolcificante; non hanno effetti cariogeni (non provocano la carie) e non modificano i valori glicemici e insulinici dopo la digestione.

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