Contratti “porta a porta”: dopo i sistemi di rilevazione di fughe del gas, i mobili, la pulizia dei tappeti, ora c'è anche chi offre “terapie della luce” I consigli del CTCU ai consumatori

La notizia apparsa nei giorni scorsi sulla stampa locale e diramata dall'Azienda Sanitaria Locale su tentativi di raggiro a danno di persone anziane, alle quali sarebbero state proposte, via telefono, improbabili “terapie della luce”, ripropone il tema, ahimè sempre attuale, dei tentativi di far concludere contratti, il più delle volte inutili, sia a distanza (via telefono) che con il sistema del “porta a porta”, a persone sole e/o anziane, ma non solo.

Anche il Centro Tutela Consumatori Utenti (CTCU), nei mesi scorsi e in piena emergenza Covid, aveva segnalato casi di tentativi di conclusione di simili contratti – fra cui la vendita di “rivelatori di gas” (vedasi https://www.consumer.bz.it/it/sistemi-di-sicurezza-il-gas-metano-monossido-di-carbonio-o-gpl-e-anti-incendio). Ma i casi di proposte poco trasparenti non vanno in ferie neanche in estate, ed anche in questi giorni riceviamo segnalazioni riguardo a proposte su contratti di natura dubbia.

L'occasione è dunque buona per ricordare, ancora una volta, quali siano i comportamenti da adottare e i principali diritti dei consumatori, nel caso di una più o meno involontaria conclusione di contratti a distanza oppure “porta a porta”.

Innanzitutto è bene ricordare come nessuno sia obbligato a far entrare in casa sedicenti rappresentanti di questa o quella azienda, né tanto meno ad acquistare prodotti o servizi spacciati come “obbligatori per legge”. Nell’attuale situazione di emergenza, è poi più che mai sconsigliato far accedere sconosciuti alle proprie abitazioni. In caso di dubbio, è meglio segnalare o contattare le Forze dell’Ordine. C’è poi da fare una considerazione sul prezzo: quando viene proposto un contratto a casa, non si è mai in grado di raffrontare l’offerta con altre – dire di sì in quel momento significa “cestinare” ogni altra offerta sul mercato senza neanche averla considerata. L’esperienza insegna che spesso i prodotti venduti porta a porta hanno un rapporto qualità/prezzo inferiore rispetto a prodotti analoghi.

Attenzione anche a fornire dati personali o sensibili nel corso di telefonate improvvisate, in cui l'interlocutore cerca di far concludere un contratto a distanza (capita spesso, ad esempio, con i servizi telefonici oppure con le forniture di energia elettrica e il gas). Molti consumatori, dubbiosi sul contenuto di strane telefonate ricevute, ci chiedono se sia possibile concludere un contratto anche “via telefono”. La risposta è sì, quindi attenzione anche in questi casi.

Se malauguratamente fosse stato concluso un contratto o accettata una nota d'ordine di qualche prodotto o servizio, trattandosi di vendite cd. a distanza oppure “porta a porta”, al consumatore è consentito recedere dal contratto stipulato entro 14 giorni di calendario dalla sua conclusione o sottoscrizione (oppure dalla consegna del prodotto), tramite l'invio invio di apposita comunicazione – meglio sempre con raccomandata a.r. - alla sede legale della ditta, come previsto dal Codice del Consumo (D.Lgs 206/2005).

Eventuali prodotti consegnati o ricevuti a mezzo corriere o servizio postale, vanno restituiti (integri) alla stessa sede legale della ditta fornitrice, a spese del consumatore e secondo le modalità e l'indirizzo indicati nel contratto o nella nota d'ordine.

Il CTCU mette a disposizione fac simili di lettere di recesso, che possono essere richiesti anche per email, inviando una richiesta a info@centroconsumatori.it.

I consulenti del CTCU sono a disposizione per ogni informazione e assistenza al n. 0471-975597 (da lun a ven: 09-12/ da lun a gio: 14-17).

 

 

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