Lo spazzacamino in Alto Adige

Quando richiedere l'intervento dello spazzacamino in Alto Adige?

Dalla progettazione al controllo dell'idoneità

Per tutti i nuovi camini, quelli sottoposti a modifiche o da risanare, il committente deve presentare allo spazzacamino un adeguato progetto per l’esame gratuito.
Durante la costruzione del camino, lo spazzacamino effettuerà almeno un sopralluogo al rustico.
Tutti i nuovi camini e le prese d’aria per la combustione, nonché gli elementi sottoposti a modifiche, risanati o non ancora utilizzati vanno controllati prima della messa in funzione.
 

Pulitura

Tutti i componenti degli impianti di combustione alimentati a gas (camini, elementi di raccordo, caldaia o stufa) sono soggetti a controllo e pulizia una volta l'anno. In futuro, gli apparecchi integrati a gas del tipo C potranno essere controllati e puliti solo dal tecnico.

Gli impianti alimentati con combustibili liquidi devono essere sottoposti a controllo e pulizia 2 volte l'anno.

Gli impianti alimentati con combustibili solidi (ad es. legna) vanno controllati e puliti 3 volte l'anno.

Per i focolari e le stufe a legna con potenza max di 18 kW si applicano disposizioni specifiche, secondo cui il conduttore può effettuarne in proprio la pulizia ad ogni seconda scadenza.
 

Consiglio

Non dimenticate di registrare nel libretto dello spazzacamino le puliture eseguite in proprio!

Nota: se l'impianto presenta emissioni pulite (attestato), fortemente inquinate o regolate male, lo spazzacamino può fissare un nuovo termine di pulitura. Resta l'obbligo di controllo e pulizia almeno una volta l'anno.

Importante: qualora si preveda di non utilizzare un focolare, l'impianto di scarico collegato o parti di esso per oltre un anno, occorre darne comunicazione allo spazzacamino, il quale dovrà provvedere al loro controllo prima che siano rimessi in funzione.
 

Controllo dei fumi di scarico

La Delibera della Giunta Provinciale del 14.03.2011 prevede modifiche per quanto riguarda il controllo dei fumi di scarico di impianti con pontenza inferior a 35 kW (vedi targhetta sul impianto).

A partire dal 1. gennaio 2012 impianti alimentati con combustibili liquidi, gassosi o solidi devono essere sottoposti al controllo delle emissioni almeno una volta all’anno al fine di verificare il rispetto dei valori limite di emissione. Questi limiti di emissione sono stati rafforzati con la deliberazione della Giunta Provincale n. 320 del 10.04.2018.

Per impianti con potenza inferiore a 35 kW dal 01.01.2012 non è più obbligatorio il controllo dei fumi di scarico da parte del spazzacamino.

La tabella dei valori limite si trova nella delibera Provinciale.

Lo spazzacamino rilascia al gestore un apposito attestato da cui si evince l’esito del controllo. Il gestore deve conservare l’attestato per almeno cinque anni.

Qualora dal controllo risulti che i valori limite sono stati superati, lo spazzacamino obbligato a trasmettere il relativo protocollo di misura all‘ufficio aria e rumore entro 15 giorni dall‘effettuazione del controllo.
Entro 90 giorni dalla messa in esercizio di un nuovo impianto il gestore deve far eseguire un controllo da un spazzacamino autorizzato. Il relativo attestato di misura deve essere sottoscritto dal gesture dell‘impianto ed inviato all‘Ufflcio aria e rumore.

Attenzione

Il libretto dello spazzacamino, in cui sono annotate tutte le puliture, le revisioni, i valori delle emissioni, eventuali incendi del camino ecc., è obbligatorio. Chi non lo possiede deve farne richiesta al proprio Comune di residenza.
 

Quali sono i compensi da versare per le attivitá svolte dallo spazzacamino?

Dall'aprile 2017, anche le prestazioni degli spazzacamini sono fatturate in base ad un costo orario. Il relativo decreto (DPGP n. 13 del 7 aprile 2017) fissa però soltanto la tariffa oraria massima: 45 euro più IVA.

Il tempo impiegato per il tragitto viene conteggiato come voce a parte. Se in una giornata vengono effettuate più prestazioni per utenze diverse nello stesso luogo, tale costo deve essere suddiviso fra le varie utenze.

Vengono poi conteggiati a parte i costi per il materiale che l'azienda deve sostenere nel corso dell'attività svolta.

Alcuni esempi

In una casa monofamiliare di medie dimensioni con proprio impianto di riscaldamento a gasolio da 34 kW ed un camino di 12 metri, il tempo impiegato per la prestazione è stimato in 40 minuti, più il tempo di viaggio (si stimano altri 5 minuti). Per un complessivo di 45 minuti di lavoro, si avranno costi totali di 37,13 euro (IVA 10% inclusa).

In una casa monofamiliare di medie dimensioni con proprio impianto di riscaldamento a gasolio da 34 kW ed un camino di 12 metri, con una stufa a legna con proprio camino, il tempo impiegato per la prestazione è stimato in 80 minuti nel migliore dei casi, più il tempo di viaggio (si stimano 5 minuti). Gli 85 minuti vanno arrotondati al quarto d'ora prossimo, e quindi a 90 minuti; costo: 74,25 euro (IVA 10% inclusa).

NB: ogni quarto d'ora iniziato viene fatturato come quarto d'ora.

Le tariffe per il controllo dei fumi di scarico ammontano a 39,79€ (IVA 10% incl.) per gli impianti alimentati con combustibili liquidi o gassosi, e a 49,87 € (IVA 10% incl.) per gli impianti alimentati con combustibili solidi.

Il conduttore dell'impianto ha diritto a richiedere delucidazioni allo spazzacamino relativamente alla composizione dettagliata del suo compenso.

Attenzione: in caso di rifiuto del servizio di spazzatura, lo spazzacamino ha diritto ad applicare una maggiorazione del 30 % in occasione della prossima spazzatura.
 

Applicazione di un’aliquota IVA inferiore

In passato, le prestazioni dello spazzacamino erano soggetta al pagamento dell’IVA con un’aliquota del 22%. L’Agenzia delle Entrate ora ha chiarito che per i lavori periodici di manutenzione, i controlli obbligatori dei valori di emissione e la pulitura degli impianti di riscaldamento (quindi lavori di manutenzione ordinaria) vada applicata l’aliquota ridotta del 10% (Risoluzione 15E del 4 marzo 2013). Questo vale però soltanto per gli edifici utilizzati prevalentemente a scopo abitativo.

Consiglio: Segnalate al vostro spazzacamino tale possibilità.

 

Quali sono gli obblighi del conduttore?

Il proprietario dell'abitazione o il suo rappresentante deve garantire la sicurezza di accesso al camino secondo le disposizioni in materia di sicurezza sul lavor (art. 43, comma 2), attraverso gradini, scale e simili. In caso contrario è lo spazzacamino a dover rendere sicuro l’accesso. Nel caso in questi non fossero presenti, lo spazzacamino può installare dispositivi per un accesso sicuro al camino. Per questa misura temporanea lo spazzacamino può richiedere un ulteriore compenso.
Inoltre deve provvedere alla chiusura ermetica dell'impianto di combustione durante i lavori di spazzatura, al fine di evitare la penetrazione della fuliggine nei locali abitati (di solito questo compito è espletato dallo spazzacamino, il quale però non è obbligato).
Il proprietario della casa è responsabile dello smaltimento della fuliggine.

La libera scelta dello spazzacamino

Il conduttore ha la facoltà di scegliere un'impresa di spazzacamino diversa da quella competente per il suo comprensorio. L'eventuale scelta di un altro spazzacamino deve essere comunicata per iscritto all'impresa attuale, a quella nuova e all'amministrazione comunale.


Attenzione: Oltre ai termini di pulizia e controlli imposti per leggi è sempre importante controllare quali sono le manutenzioni offerte dalla ditta produttrice.
 

Consiglio

Eseguire regolarmente e correttamente il controllo e la pulizia dell'impianto di riscaldamento è il modo più efficace per scongiurare gli incendi, risparmiare energia ed evitare un inutile inquinamento dell'aria.

Ulteriori informazioni:
oridnamento dell‘artigianato: http://lexbrowser.provinz.bz.it/doc/de/dpgp-2009-27/dekret_des_landeshauptmanns_vom_19_mai_2009_nr_27.aspx?q=&a=2009&n=27&in=-&na=

Nuovo tarifario: http://lexbrowser.provinz.bz.it/ricerca/de/ricerca.aspx?a=2017&n=13&in=-&q=&na=

Situazione al
10-2018

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