Pronto Consumatore Settembre/Ottobre 2014


Bollettino d'informazione del Centro Tutela Consumatori Utenti - supplemento al n. 57/64

La versione integrale cartacea del Pronto Consumatore viene recapitata gratuitamente via posta ai soci del CTCU oppure è disponibile in formato PDF nella sezione download. Le seguenti news sono un estratto.


Nuova etichetta per l'aspirapolvere

Dal 1° settembre per i consumatori sarà più facile confrontare i singoli aspirapolvere. Come le lavatrici e i frigoriferi anche questi saranno muniti di un'etichetta, uguale in tutta l’Europa, che faciliterà il confronto. Oltre ai consumi energetici saranno indicati la qualità della ri-immissione d'aria, il grado di rumorosità e le prestazioni di pulizia.
La nuova etichetta CE vale per tutti i nuovi apparecchi immessi sul mercato mentre per le vendite online l’obbligo scatterà a partire dal 2015.

  • Devono essere indicati il produttore e il nome del modello.
  • Le classi dalla A alla G sull’etichetta permettono di determinare rapidamente il consumo di energia. Gli apparecchi più parsimoniosi riportano una A, quelli più energivori una G. Il consumo di energia elettrica è calcolato prendendo a riferimento un appartamento di 87 mq, nel quale l’aspirapolvere viene passato 50 volte l’anno. La classe energetica varia di 6 kWh tra una classe e l'altra. Fra un apparecchio di classe A ed uno di classe G il consumo di energia varia quindi di 36 kWh. Da settembre 2017 si aggiungeranno le classi A+++, A++ ed A+.
  • La potenza sonora è indicata in decibel. A partire da settembre 2017 i nuovi aspirapolvere non potranno essere più rumorosi di 80 decibel (ad esempio come un phon).
  • Anche la ri-immissione d'aria nell'ambiente viene indicata in classi da A (migliore) a G (peggiore), che ci indica appunto il grado di purezza dell’aria espulsa. Questa informazione è molto importante ad es. per chi è allergico alla polvere.
  • Anche la classe di efficacia aspirante viene indicata in classi, sempre da A (migliore) a G (peggiore). Vi sono due indicazioni, una per i tappeti ed una per i pavimenti duri.



Abolizione dello scatto alla risposta?
In realtà dal 1 novembre 2014 Telecom Italia aumenta il canone di 1 euro al mese e raddoppia la tariffa base


Dal 1 novembre prossimo gli utenti con contratto base di Telecom Italia si vedranno alzare il canone mensile da 17,54 Euro a 18,54 Euro mensili. Verrà abolito lo scatto alla risposta di 5,04 centesimi, ma la tariffa base passerà da 5,04 centesimi al minuto a 10 centesimi al minuto per le chiamate nazionali con la conseguenza che i costi successivi al primo minuto raddoppieranno proprio.
Uno schiaffo dunque a tutti quegli utenti, spesso quelli più anziani, che già pagano un canone mensile altissimo a fronte di pochissimi euro di chiamate e che non hanno tariffe tutto compreso (ovvero chiamate nazionali e adsl compresi nel canone) proprio perché utenti a basso traffico telefonico e quasi sempre senza adsl.


Mutui agevolati per l'acquisto della prima casa: lo Stato aiuta le giovani famiglie

A causa dell'attuale situazione economica, molte giovani coppie e famiglie fanno sempre più fatica a vedersi erogato dagli istituti bancari un mutuo per l'acquisto della prima casa. Per ovviare a questo problema, lo Stato nel 2010 aveva creato un apposito fondo dedicato allo scopo. Questo fondo garantisce alle banche una quota dell'importo del mutuo, aumentando in questo modo l'affidabilità creditizia dei mutuatari. Una maggiore affidabilità creditizia ha positive ricadute anche sul tasso applicato al mutuo, abbassando in tal modo i costi del finanziamento. Purtroppo gli istituti bancari paiono dimenticarsi spesso e volentieri (quasi sempre!) di tale fondo, cosicché lo stesso è rimasto non usufruito per vari anni.
I soggetti aderenti al fondo sono nella maggior parte dei casi piccoli istituti bancari, non attivi in provincia di Bolzano, oppure banche di credito cooperativo. L'unico istituto bancario operante a livello nazionale che aderisce all'iniziativa è il Monte dei Paschi di Siena. L'istituto ha pubblicato sul proprio sito un foglio informativo relativo al mutuo collegato al fondo, con condizioni agevolate (aggiornate a settembre 2014). Ad esempio, il tasso effettivo annuale di un tale mutuo di 100.000 euro, a tasso variabile e con durata decennale, ammonta a 1,9%, quindi nettamente inferiore alle attuali medie di mercato.
Maggiori informazioni: www.centroconsumatori.it.


Abbassare i costi della benzina?
“Bank of fuel”: non sembra essere il metodo migliore …


Da breve tempo sta circolando in modo massiccio un volantino di una certa “Bank of Fuel” (ovvero “banca del carburante”), con un’offerta che a prima vista sembrerebbe essere davvero allettante: acquistando una carta carburante di un certo valore, è possibile fare benzina presso tutti le stazioni di servizio; la Bank of Fuel concede sconti fino al 40%. Acquistando ad esempio la Basic Card per 99,00 euro, è possibile poi fare benzina o diesel per 140 euro. Al volantino è allegato anche un bollettino postale, che permette di aderire immediatamente all’offerta.
Analizzando a fondo l’offerta della Bank of Fuel, vi sono alcuni aspetti che fanno sorgere dei dubbi riguardo detta proposta commerciale.

Il sito di informazione www.zeusnews.it ne riassume alcuni:
1) Le tasse su benzina e diesel in Italia sono pari a ca. il 60% del prezzo finale. È abbastanza evidente che gli sconti prospettati da Bank of Fuel del 40% risultino, a lungo andare, economicamente non sostenibili.
2) Il soggetto giuridico “Bank of Fuel” è una srl con sede a Savona e con un capitale societario di 10.000 euro, fondata a maggio del 2014.
3) La srl ha soltanto due soci: uno di loro – un ottantenne – detiene il 93% delle quote societarie, l’altra persona detiene le restanti.

Il Centro Tutela Consumatori Utenti ha già segnalato l’offerta della Bank of Fuel all’Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato. Al momento, si attendono ancora gli esiti delle valutazioni dell’AGCM.


Consumi di energia elettrica per uso domestico in continua crescita in provincia di Bolzano - Consigli del CTCU per risparmiare energia

Secondo una recente indagine dell'Istituto provinciale di statistica ASTAT, il consumo energetico medio per famiglia ha registrato un aumento del 16% ca. dal 2008. Il consumo di energia elettrica per persona è passato da 1.075 kWh nel 2008 a 1.270 kWh nel 2012.
Ecco i consigli del CTCU per ridurre i costi e i consumi di energia elettrica:

  • TV, radio, forno a microonde, ciabatta elettrica ed altri apparecchi e accessori vanno spenti completamente evitando la modalità stand-by. Risparmio annuo di ca. 80 Euro.
  • Utilizzare lavatrice e lavastoviglie solo a pieno carico ed evitare di fare inutili prelavaggi.
  • Stendere il bucato invece di utilizzare un'asciugatrice. Risparmio annuo di ca. 50 Euro.

Ulteriori consigli su www.centroconsumatori.it. Il Centro Consumatori mette a disposizione, in noleggio gratuito (cauzione di 30 euro), un apparecchio per misurare i propri consumi elettrici effettivi (compresa la modalità stand-by).
Prenotazioni e ulteriori informazioni a Bolzano al numero 0471-941465 o, a Brunico al 0474-551022.


Nuovo bonus energia per ristrutturazioni e nuove costruzioni

Il 20 agosto è entrato in vigore il nuovo bonus energia per le ristrutturazioni energetiche e le nuove costruzioni. La nuova normativa chiarisce alcuni punti che in passato sono stati oggetto di dubbi.
La delibera della Giunta Provinciale (n. 964 del 5 agosto 2014) introduce, per i risanamenti energetici, un aumento della cubatura dell’edificio esistente del 20% con un minimo di 200 m³.
Per nuovi edifici, costruiti secondo criteri di efficienza energetica, la delibera prevede un aumento di cubatura dal 10 al 20%. L’entità del bonus dipende dalla data della concessione edilizia e dallo standard “Casa Clima” raggiunto. Per la costruzioni “Casa Clima A”, ad esempio, si ha diritto ad un bonus del 15%.
Maggiori informazioni su www.centroconsumatori.it.


Nuovi „libretti di impianto“ per impianti di riscaldamento e climatizzazione: l’obbligo scatta il 15 ottobre

I libretti di impianto per impianti di riscaldamento e climatizzazione saranno obbligatori a partire non più dal primo giugno, come originariamente previsto, bensì dal 15 ottobre. Questo rinvio riguarda oltre che il libretto di impianto anche tutti i protocolli di controllo e collaudo.
Ricordiamo che il decreto ministeriale del 10 febbraio 2014 attuativo del DPR 74/2013 prevede, per tutti i nuovi e quelli già preesistenti impianti di riscaldamento, di produzione di acqua calda per usi igienico sanitari e di climatizzazione estiva la presenza di un libretto di impianto.
Gli ulteriori sviluppi relativi ai libretti di impianto – in Alto Adige sono previsti appositi libretti – nonché ai controlli e le misure di manutenzione introdotte dal DPR 74/2013, verranno seguiti dal CTCU, che terrà adeguatamente informati i cittadini.


Default Argentina: il CTCU mette a disposizione servizio di consulenza e assistenza

A seguito della condanna in favore dei fondi “avvoltoio” americani e del naufragio della trattativa per scongiurare un nuovo fallimento, lo Stato sudamericano è stato costretto, per la seconda volta in 13 anni, a dichiarare, suo malgrado, di non poter adempiere al pagamento di propri debiti.
Le conseguenze dirette di questo nuovo default per i risparmiatori potrebbero essere disastrose: avendo aderito alle OPS del 2005 e del 2010, i risparmiatori, da subito, non si vedranno intanto pagare le cedole previste, ma soprattutto non vi è ad oggi alcuna certezza che alla scadenza dei nuovi titoli, nel 2033 e nel 2038, l’Argentina restituirà il capitale concordato, già fortemente svalutato.
Alla luce di questo nuovo default, l’unica soluzione possibile è quella di fare causa alle banche che avevano piazzato questi titoli speculativi nei portafogli dei propri clienti. Una ragione in più per agire contro le banche nazionali è l’incombente prescrizione dell’azione legale nei loro confronti (14 gennaio 2015, dieci anni dalla prima OPS dell’Argentina nel 2005). Il CTCU consiglia agli interessati di inviare immediatamente una lettera (raccomandata a.r.) interruttiva della prescrizione agli istituti bancari che avevano venduto i titoli.
Alla luce del nuovo default, il CTCU mette a disposizione degli interessati un servizio di consulenza dedicato, con l’Avv. Massimo Cerniglia. Per prenotare un appuntamento si può chiamare allo 0471 975597 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12 e dal lunedì al giovedì dalle 14 alle 17.