Quali erbe selvatiche sono adatte alle insalate di primavera?

Le erbe selvatiche sono un ottimo arricchimento per ogni tipo di insalata sia in termini di gusto che di salute. Una delle prime piante a fiorire dopo l'inverno è il poco appariscente centocchio comune (Stellaria media) con i suoi piccoli fiori bianchi a forma di stella. Molti la considerano una "erbaccia", ma è una preziosa erba medicinale. Grazie alle sue proprietà, il centocchio stimola il metabolismo, la digestione e l'attività renale e ha anche un effetto disintossicante ed espettorante. Il centocchio può essere raccolto tutto l'anno ed è adatto alla preparazione di insalate e pesti. Le foglie vengono utilizzate insieme agli steli e ai fiori.

Sempre all'inizio dell'anno in molti giardini fiorisce il lamio (la “falsa ortica"). Tuttavia, non dovrebbe essere raccolto immediatamente o completamente, poiché i suoi fiori sono un'importante fonte di cibo per bombi e api. Le foglie, dal leggero sapore di fungo, possono essere utilizzate crude nelle insalate oppure sbollentate (come si fa con gli spinaci). Il lamio contiene oli essenziali e sostanze vegetali secondarie che stimolano il funzionamento dei reni e hanno un effetto disintossicante.

La nota pratolina comune cresce nei prati e lungo i bordi delle strade. Foglie, boccioli e fiori possono essere mangiati e contengono minerali (tra cui potassio, calcio, magnesio e ferro) e sostanze vegetali secondarie. Le foglie giovani hanno un retrogusto leggermente nocciolato, simile alla lattuga, e possono essere utilizzate come ingrediente nelle insalate, creme spalmabili, zuppe e spinaci. I boccioli chiusi hanno un sapore leggermente aspro e possono essere messi sott'aceto come i capperi. I graziosi fiori sono inoltre adatti come decorazione commestibile per insalate e dessert. La pratolina comune è stata dichiarata pianta medicinale dell'anno nel 2017; si ritiene abbia effetti antinfiammatori, stimolanti del metabolismo ed espettoranti.

L'achillea cresce nelle zone asciutte nei prati e lungo i sentieri. Le foglie giovani, tenere e piumose possono essere raccolte all'inizio della primavera e hanno un sapore speziato e aromatico. Solitamente vengono utilizzate per arricchire le insalate, le creme spalmabili, il burro alle erbe e persino i frullati, ma sono ottime anche per aromatizzare aceto e olio ed, essiccata, per la preparazione del sale alle erbe. L'achillea si distingue per il suo contenuto di oli essenziali e sostanze vegetali secondarie. In naturopatia viene utilizzato come rimedio popolare per infiammazioni, crampi e disturbi mestruali e gastrointestinali.

"Come per i funghi selvatici, lo stesso vale anche per le erbe selvatiche: è meglio consumare solo quelle che si è certi di conoscere", sottolinea Silke Raffeiner, nutrizionista presso il Centro Tutela Consumatori Utenti. "Inoltre, andrebbe evitata la raccolta lungo le strade trafficate, sentieri dove passano molti cani e nei campi con coltivazioni intensive".

 

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