Acquistare a rate

Il credito al consumo

 

Cos'è il credito al consumo?
È un finanziamento che si può richiedere solo per bisogni personali, che riguardano la vita privata e familiare. Quando serve per acquistare qualcosa – per esempio l’automobile, il televisore, il corso di formazione – si chiama prestito finalizzato o “credito collegato” e, di solito, il finanziatore versa la somma direttamente al venditore. Se invece viene richiesto perché si ha bisogno di denaro liquido, si chiama prestito non finalizzato.

Normativa
Articoli da 121 a 126 del Testo Unico Bancario e Disposizioni sulla trasparenza, della Banca d'Italia.
Le regole sul credito al consumo si applicano ai finanziamenti fra i 200 ed i 75.000 euro.
Dalle regole (Art. 122 T.U.B) sono esclusi, fra gli altri, i mutui casa, quelli garantiti da ipoteca su beni immobili aventi una durata superiore a cinque anni e i finanziamenti che non prevedono il pagamento di interessi o altri costi.

Contenuto dei contratti

I contratti di credito devono contenere, tra le altre, le seguenti indicazioni:

  • il tipo di credito (finalizzato, personale, cessione del quinto ecc…);
  • i dati anagrafici e l'indirizzo del consumatore;
  • la denominazione del finanziatore;
  • la durata del finanziamento;
  • l'importo totale del credito;
  • nel caso di contratti di credito collegati, l'indicazione del bene o del servizio oggetto del contratto e il relativo prezzo in contanti;
  • il tasso di interesse (o TAN), il TAEG e il costo totale del credito, con l'indicazione delle ipotesi sulle quali si basa il calcolo del TAEG;
  • tutte le spese derivanti dal contratto di credito;
  • e altro ancora (vedi Norme di trasparenza della Banca d'Italia).

 

Principali aspetti

Recesso (ripensamento): il consumatore può recedere dal contratto, senza spese, né commissioni di estinzione anticipata, entro 14 giorni dalla conclusione del contratto, anche se il contratto è stato concluso in banca o nei locali commerciali del soggetto finanziatore o in quelli dell'intermediario. Il recesso si estende anche ai contratti aventi ad oggetto servizi accessori connessi col contratto di credito, come ad esempio l'eventuale polizza assicurativa stipulata a garanzia del rimborso del credito. Il recesso può essere inviato a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno, fax, pec o e-mail.

TAEG: esprime il vero costo complessivo del finanziamento ed è indicato in percentuale sul credito concesso e su base annua; include tutte le spese relative al credito, inclusi i premi assicurativi, le spese di incasso delle rate, eventuali costi di gestione del c/c e della carta revolving (se obbligatori per ottenere il prestito). Il TAEG esprime il costo totale del finanziamento perché comprende spese e commissioni. Per questo può essere anche molto più alto del TAN.

L'informazione pre-contrattuale: al momento della presentazione dell'offerta il finanziatore deve consegnare gratuitamente al consumatore il cd. modulo SECCI, che deve riportare tutti i costi e le spese del credito e i  principali diritti e obblighi del consumatore.

La pubblicità: le informazioni riguardanti il tasso di interesse, le spese comprese nel costo totale del credito, l'ammontare delle rate, il TAEG, la durata del contratto, l'importo totale da rimborsare devono comparire in forma chiara, coincisa e graficamente evidenziata.
Suggerimento: per valutare la convenienza del tasso di interesse offerto e ricercare sul mercato il prodotto meno costoso, è utile confrontare i moduli SECCI delle proposte di uno o più intermediari, prendendo come riferimento il TAEG.

Inadempimento del fornitore: se il fornitore di beni o servizi è inadempiente (attenzione: l'inadempimento deve essere grave!), dopo averlo costituito in mora, il consumatore ha diritto anche alla risoluzione del contratto di credito collegato (art.125-quinquies del T.U.B.). La finanziaria deve restituire le rate già versate e rivalersi sul fornitore.

Credito collegato (o prestito finalizzato): si tratta del contratto stipulato esclusivamente per finanziare la fornitura di un bene o di un servizio se ricorre almeno una delle seguenti condizioni: 1) il finanziatore si avvale del fornitore del bene o del prestatore del servizio per promuovere o concludere il contratto di credito; 2) il bene o il servizio specifico sono esplicitamente individuati nel contratto di credito. Nel caso in cui il consumatore eserciti (legittimamente) il diritto di recesso dal contratto di fornitura del bene o del servizio, il contratto di credito collegato si intende risolto di diritto, senza alcuna penalità.

Rimborso anticipato del credito: può avvenire in qualsiasi momento ed il consumatore ha diritto ad una riduzione del costo totale del credito, pari agli interessi e ai costi dovuti per la vita residua del contratto. Il finanziatore invece ha diritto ad un indennizzo equo ed oggettivamente giustificato nella misura specificata dal T.U.B. (art. 125-sexies).

TEGM e usura:
Il TEGM (Tasso Effettivo Globale Medio) è il tasso di riferimento per calcolare la soglia di usura, oltre la quale un finanziamento è illegale.
Per verificare che il tasso applicato non sia illegale, occorre individuare il “tasso soglia” della tipologia di finanziamento che interessa e confrontarlo con il tasso effettivo applicato al proprio finanziamento.

Tipi di credito al consumo:

  • prestito finalizzato o credito collegato
  • prestito personale o non finalizzato
  • cessione del quinto dello stipendio o della pensione
  • carta di credito revolving
  • apertura di credito in conto corrente

Ulteriori informazioni:
“Il credito ai consumatori in parole semplici”  Guida della Banca d'Italia – Gennaio 2020 (www.bancaditalia.it).

Situazione al
10/2020

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