Inquinanti nascosti in casa

Per quanto belli ed eleganti, non tutti gli arredi, le finiture e i pavimenti sono sani. Molte persone ignorano completamente i rischi per la salute che possono derivare dalla presenza di sostanze tossiche negli ambienti in cui vivono e lavorano.
 

Effetti delle sostanze tossiche

Le patologie connesse all'eccessiva esposizione a sostanze nocive negli ambienti interni spaziano dal semplice mal di testa ai disturbi del sonno, nervosismo, allergie varie, fino ad alcune malattie gravi.
Non tutti reagiscono allo stesso modo a queste sostanze. I soggetti più vulnerabili sono gli anziani e i bambini.
Gli effetti sulla salute dipendono dal tipo di inquinante, dalla sua concentrazione e dal tempo di esposizione. Spesso sono dovuti alla combinazione di più sostanze.
 

Come ridurre la presenza di inquinanti

Il modo più semplice e rapido per ridurre la concentrazione di sostanze nocive è ventilare bene i locali. Creando una corrente d'aria è possibile ottenere in breve tempo un ricambio pressoché completo dell'aria all'interno di una stanza. Questo però è solo un palliativo. Se si vuole eliminare il problema alla radice, è necessario individuare e rimuovere la fonte dell'inquinamento ambientale.
 

Possibili fonti inquinanti:

  • materiali da costruzione
  • pavimenti
  • pitture
  • vernici e lacche
  • arredi


In linea di principio le sostanze nocive possono nascondersi ovunque. Particolarmente sospetti sono oggetti e materiali vecchi, perché in passato si impiegavano molte sostanze rivelatesi dannose per la salute in seguito.
 

Materiali da costruzione

I materiali edili dovrebbero essere privi di sostanze tossiche. Da controllare sono soprattutto i prodotti provenienti da paesi non UE, dove è ancora ammesso l'impiego di sostanze e trattamenti (p. es. uso di pesticidi) che da noi sono vietati da anni.
 

Pavimenti

Le sostanze nocive sono spesso presenti nei pavimenti realizzati diversi anni fa. Molto pericolose sono alcune colle (scure) impiegate un tempo per la posa dei parquet. Qualora si intenda realizzare un pavimento nuovo, è bene assicurarsi che vengano impiegate colle atossiche, vale a dire a basso contenuto o prive di solventi, oppure che sia fissato senza collanti e solo sul perimetro mediante nastri biadesivi.
Le moquette (anche in fibra naturale) sono spesso trattate con agenti chimici contro le tarme o con sostanze ignifughe che col tempo possono divenire una fonte di inquinamento dell'ambiente interno. Il sottofondo della moquette dovrebbe essere di juta, polipropilene o lattice naturale.
Anche nel caso di parquet e laminati controllate che siano prive o povere di formaldeide. L'evaporazione di formaldeide può essere impedita mediante sigillatura dei pavimenti. Riparate tempestivamente eventuali sigillature usurate o danneggiate perché non sono più efficaci.
 

Pitture murali

Si consiglia l'impiego di pitture atossiche, rammentando che non tutti i prodotti sono accompagnati da indicazioni complete sul loro contenuto (non previste dalla legge!).
 

Vernici e lacche

Attenzione a indicazioni quali "biologico", "naturale" o simili, poiché non danno alcuna informazione in merito alle sostanze contenute nel prodotto. In linea generale si raccomanda l'impiego di vernici e lacche a basso contenuto o prive di solventi. Aerare bene i locali durante e dopo la tinteggiatura.
 

Mobili

Al momento dell'acquisto, informatevi sui materiali e i trattamenti usati per produrli. Richiedete sempre un certificato di qualità scritto!
 

Sulle tracce degli inquinanti

Il metodo più sicuro per determinare la presenza di sostanze nocive in un ambiente confinato è la misurazione dell'aria.

Le misurazioni delle sostanze nocive presenti nell'aria vengono effettuate dal Laboratorio analisi aria e rumore (tel.: 0471 417160)


Anche ditte e prestatori di servizio privati, come ad esempio consulenti di
edilizia e bioedizia, offrono misurazioni delle sostanze inquinanti.
 

Muffe

La formazione di muffe negli ambienti interni è un problema frequente. Le cause sono da ricercarsi per lo più nella struttura dell'edificio e vanno dai ponti termici (es. balconi sporgenti) a una insufficiente coibentazione delle varie parti costruttive. Per salvaguardare la salute delle persone è necessario rimuoverle appena possibile. Spesso la formazione di muffe è dovuta anche a una scorretta ventilazione e riscaldamento degli ambienti da parte di chi vi abita.
 

Il nostro consiglio

Al momento di acquistare nuovi prodotti richiedete sempre un certificato di fabbricazione che garantisca l'impiego di sostanze non dannose per la salute. Solo così potete sottrarvi o quantomeno limitare l'inquinamento tra le pareti domestiche.
 

Attenzione

Nel caso dovessero insorgere vizi costruttivi, il committente che ha richiesto un'esecuzione dei lavori ritenuta non a regola d'arte non potrà più far valere gli abituali diritti di garanzia. Per esempio: se un cliente vuole che la moquette sia posata senza l'uso di collanti e successivamente dovessero manifestarsi carenze del materiale, il venditore può declinare qualunque responsabilità appellandosi al fatto che la tecnica di posa richiesta non era quella appropriata.
 

 

Situazione al
10/2017

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